Palermo. i Romani
III sec. a. C. - Cacciati i Cartaginesi dall'isola, i Romani s'impadronirono della Sicilia, Palermo divenne provincia senatoria e furono coniate monete romane. Ai Romani si deve lo sviluppo della rete stradale, la costruzione di un importante acquedotto e di imponenti anfiteatri e i primi sfruttamenti di zolfo, tuttavia il periodo del dominio romano fu, per gran parte della Sicilia, un periodo di decadenza durante il quale soltanto l'agricoltura godette di un reale incremento.
Fu anche un periodo di malcontento a causa dei gravosi tributi imposti e degli abusi di molti governatori.
Le rivolte degli schiavi contro le ricche famiglie patrizie non coinvolsero però Palermo, dove intanto si era sviluppato un ricco commercio e un fiorente artigianato, tanto che i Romani la decretarono città libera atque immunis e più volte ne esaltarono le bellezze naturali.
Durante l'impero romano inizia, nel I sec. d.C., la cristianizzazione di Palermo, con S. Mamiliano come primo vescovo della città.
Gli imperatori romani autorizzarono la costruzione della prima cattedrale e passarono dalla tolleranza all'adozione del Cristianesimo, con conseguente proibizione e condanna del paganesimo. Col declino dell'impero romano inizia per la Sicilia un periodo di decadenza dovuto alle invasioni dei barbari.