Porta Nuova

Pubblicato il da Massimo Gerardi

Porta Nuova 1

In prossimità del punto estremo e più elevato della via Marmorea o strada del Cassaro, esistette prima del XV secolo una porta detta del palazzo sulla cui ubicazione sono in distacco i diversi autori che sinora si sono occupati della topografia storica di Palermo.
La porta del Palazzo venne successivamente chiusa e, verso l’anno 1460, ne fu aperta un’altra, posta proprio in corrispondenza della intersezione della Strada del Cassaro con cortina occidentale delle mura della città.
Questa porta denominata dal popolo (nuova) fu dapprima concepita in semplici forme architettoniche, a fornice, con un solo ordine di colonne ed un cornicione sovrastante. Il 12 settembre 1535 da essa entrò in Palermo l’imperatore Carlo V, reduce dai trionfi riportati contro i Turchi nel regno di Tunisi. 

Porta Nuova 2


A ricordo di questo avvenimento, il Senato Palermitano decretò di riedificarla in forme migliori ed i lavori iniziati nel 1538 vennero portati a termine nell’anno successivo, in tale circostanza per volere del viceré del tempo Marcantonio Colonna, la porta fu detta Imperiale o d’Austria.
Il 20 dicembre 1667, durante un nubifragio che si abbattè sulla città,l’edificio fu colpito da un fulmine che provocò l’esplosione delle polveri che erano depositate in alcune stanze superiori, causando numerose vittime, oltre ad arrecare notevoli danni alle fabbriche della stessa porta e del vicino Palazzo Reale. 

Porta Nuova 2010


La porta venne quasi subito ricostruita nelle stesse forme architettoniche della precedente, sotto la direzione dell’architetto del Senato Gaspare Guercio. 
Fu nuovamente danneggiata dal terremoto del 13 giugno 1686 e, in conseguenza, vennero eseguite le necessarie opere di consolidamento. 
Altri notevoli danni subì a causa del terremoto del 5 marzo 1823 e probabilmente, nel corso dei lavori di restauro furono asportate alcune decorazioni marmoree del prospetto che guarda verso la Piazza Indipendenza.

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