San Giovanni dei Lebbrosi
La chiesa di San Giovanni dei Lebbrosi è una chiesa normanna di Palermo.
Secondo la leggenda sarebbe stata costruita nel 1071 mentre i Normanni tenevano sotto assedio la città.
Sarebbe stata costruita sulla base di un castello arabo dopo la sua distruzione.
Venne subito dedicata a san Giovanni.
Dopo aver conquistato il castello “Yahia” - di cui restano solo tracce nel pavimento della chiesa - i Normanni avrebbero edificato la chiesa stessa, dedicandola a S. Giovanni a conquista avvenuta.
In ogni caso, la chiesa ebbe una vita movimentata: dapprima ospitò un ospedale militare, poi un lebbrosario; nel periodo barocco fu ricoperta di stucchi, tanto da perdere l’aspetto originario.
All’inizio del Novecento fu recuperata e fu costruito il campanile.
Secondo la leggenda sarebbe stata costruita nel 1071 mentre i Normanni tenevano sotto assedio la città.
Sarebbe stata costruita sulla base di un castello arabo dopo la sua distruzione.
Venne subito dedicata a san Giovanni.
Dopo aver conquistato il castello “Yahia” - di cui restano solo tracce nel pavimento della chiesa - i Normanni avrebbero edificato la chiesa stessa, dedicandola a S. Giovanni a conquista avvenuta.
In ogni caso, la chiesa ebbe una vita movimentata: dapprima ospitò un ospedale militare, poi un lebbrosario; nel periodo barocco fu ricoperta di stucchi, tanto da perdere l’aspetto originario.
All’inizio del Novecento fu recuperata e fu costruito il campanile.
Nel suo insieme, l’edificio presenta i caratteri di un’architettura di transizione tra la Contea ed il Regno.
L'esterno è semplice e privo di decorazioni, salvo quelli alle finestre che sembrano intarsiate.
L'ingresso è preceduto da un piccolo porticato, che consiste di una sola colonna, su cui si regge il campanile: quest’ultimo si fregia di una cupola rossa sullo stile di quelle - più note - di San Giovanni degli Eremiti.
L'interno ha forma basilicale tripartita da pilastri con copertura lignea e presbiterio cupolato: esso si presenta spoglio e ben illuminato dalle finestre laterali, monofore, leggermente ogivali come anche gli archi interni.
Vi si può ammirare un bel crocifisso ligneo dipinto, che risale al Quattrocento.
È l'edificio normanno più antico sul suolo palermitano.
L'esterno è semplice e privo di decorazioni, salvo quelli alle finestre che sembrano intarsiate.
L'ingresso è preceduto da un piccolo porticato, che consiste di una sola colonna, su cui si regge il campanile: quest’ultimo si fregia di una cupola rossa sullo stile di quelle - più note - di San Giovanni degli Eremiti.
L'interno ha forma basilicale tripartita da pilastri con copertura lignea e presbiterio cupolato: esso si presenta spoglio e ben illuminato dalle finestre laterali, monofore, leggermente ogivali come anche gli archi interni.
Vi si può ammirare un bel crocifisso ligneo dipinto, che risale al Quattrocento.
È l'edificio normanno più antico sul suolo palermitano.
Pubblicità
